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Sul palco gli Alla
Bua rivelano il loro carattere: musica dal ritmo forte, quasi violento, del
tamburello di Fiore; virtuosismi e cascate del flauto di Pierpaolo, intrecci
di note della fisarmonica di Francesco; la certezza della granitica chitarra
di Dario; i graffi della voce di Gigi e la contrastante dolcezza di quella
di Irene, e del suo oboe. Gli Alla Bua risultano l'unione di tutto ciò che
la musica salentina richiede per concretizzare al massimo la sua
espressività, carica di un passato (e talvolta anche di un presente)
difficile. Caratteristiche e qualità che, nello sfrenato divertimento di
musicisti, ballerini e appassionati che numerosi partecipano ai loro
spettacoli, vengono recepite come una vera “altra cura”. |

foto di Cosimo Alfarano |
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foto di Cosimo Alfarano |
Negli ultimi anni il
repertorio degli Alla Bua si è arricchito di brani originali composti dagli
stessi componenti, in uno stile a volte molto legato alla tradizione, a
volte invece, solo motivato dallo spirito del gruppo e dunque più innovativo
e originale. |
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Nato nel 1990 e
giunto oramai al compimento del ventesimo anno di attività il gruppo Alla
Bua vanta un importante curriculum artistico. E’ spesso presente nei più
importanti festival di musica etnica, nelle grandi sagre, nei teatri. In
qualunque luogo aperto alle danze e all'ascolto di dolci melodie gli Alla
Bua rendono il pubblico partecipe di un unico ballo, grazie all'entusiasmo
liberato dalle emozioni che trasmettono durante le esibizioni live. |

foto di Cosimo Alfarano |
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I loro spettacoli
sono molto apprezzati non solo nella terra salentina ma anche altrove
portando il gruppo ad affrontare spesso lunghe trasferte nazionali. Da
Bolzano a Salerno, da Roma al Pollino, dai Nuraghi sardi alla Toscana, da
Milano a Torino sino alla profonda Calabria, solo per citare alcune delle
tante tappe felicemente percorse. E non solo. Nel passato gli Alla Bua hanno
partecipato alla colonna sonora del film “Pizzicata” per la regia di Edoardo
Winspeare, e hanno realizzato per Rai Sat la musica del documentario
dedicato al pittore Piero Pizzi Cannella. Vari filmati sono stati trasmessi
sulle reti televisive locali e nazionali, da Telenorba alla Rai. Molte
emittenti radiofoniche nazionali hanno programmato i brani del gruppo (in
particolare “Golem” di Gianluca Nicoletti e “Notturno Italiano” con Ugo
Coccia della Rai). Di importanza rilevante l'intervento nell'autunno 2006
per Radio China International che ha dedicato agli Alla Bua un intero
programma riportando integralmente sia l'intervista che alcuni brani
musicali. |
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Negli ultimi anni
infatti gli Alla Bua sono stati spesso i rappresentati della musica etnica
italiana nel mondo. Dalla città di Sofia (Bulgaria) alla Georgetown
University di Washington DC USA, dal Golden Ring Hotel di Mosca alla Fiera
fashion industry di San Pietroburgo e ancora alla Fiera Cino-Italiana a
Guangztou (Canton) dove gli Alla Bua hanno riscosso un notevole successo sia
di critica che di pubblico. Vari i premi ricevuti. Le officine "CHI CANTA"
tramite una commissione presieduta da giornalisti hanno lodato il gruppo
come il più distinto, seguito e richiesto nell'anno 2006. Premiato ancora
dalla città di Ugento grazie al progetto CEE POR Puglia 2000-2006 per aver
divulgato la cultura Musicale Salentina nel mondo. |

foto di Cosimo Alfarano |

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Per ciò che riguarda la
discografia il primo lavoro, autoprodotto, viene pubblicato nel 1999 con il
titolo “Stella Lucente”, esperienza che porterà, nel 2002, al più maturo
“Alla Bua”, nato dalla collaborazione con la società romana Ethnosphere.
Contemporaneamente viene realizzato il primo videoclip “Lu rusciu de lu
mare” per la regia di Silvia Morani e Angelo Cricchi, apprezzato e lanciato
in trasmissioni televisive musicali (il programma “Blob” di Rai 3 lo ha
omaggiato riproducendolo per intero). Infine viene anche selezionato per le
finali del Giffoni Film Festival e del Faenza Festival. Nel 2003 segue un
secondo videoclip (ancora di Morani – Cricchi), “Pizzicarella”. Il
successivo album, prodotto nel 2004, è “Limamo” (Sony – Etnosphere). Grande
qualità ed intensità musicale, raffinate parentesi di delicatezza, e
vorticose pizziche di singolare gaiezza. Il tutto completato da una
interessante cover-omaggio a Fabrizio De Andrè, “Dolcenera”. La copertina
del cd è una preziosa tavola omaggio di Piero Pizzi Cannella.
L'ultimo lavoro
discografico “Saratambula” risale alla primavera del 2007. Sublimi momenti
di creatività e originalità senza mai perdere il contatto con la tradizione. |
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Le ultime importanti
partecipazioni: “Tocatì”, festival internazionale dei giochi in strada
(Verona); Tarantella Power (Badolato-CZ), Notte della taranta (Melpignano-LE);
Giffoni film festival (Giffoni Valle Piana-SA); Notte della pizzica (Ugento-LE);
Festival internazionale dell'oralità popolare (Torino); Ieri oggi domani
l'Italia delle tradizioni (Roma); Università dell'Aquila (L'Aquila); Pisa
Folk Festival (Pisa); 1° Campo Nazionale delle Tradizioni Italiche (Chiaravalle
Centrale-CZ); Arena Music Festival (Arenabianca-SA); Festival dello Stretto
(Reggio Calabria); Puglia Night Parade (Foggia); Imola in Musica (Imola);
Festival del ballo popolare (Rivoli-TO); Incontro con la musica etnica (Fara
Filiorum Petri-CH); 31° Incontro di folklore Internazionale (Penna Sant'Andrea-TE);
Festival Del Mediterraneo (Perugia); Notte bianca (Agrigento) e molti altri
ancora.
Attualmente il gruppo è impegnato per il lancio dell'ultimo lavoro
discografico. |